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🬧 The NomadNet Encyclopedia | Archives | Info
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Gradoli
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mwhqGradoli (mwhgGràdëlë in mwhwdialetto localecite-ref-4[4]) è un mwjacomune italiano di mwjq1 221 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] della mwkgprovincia di Viterbo nel mwkwLazio, posto sulle colline nord-occidentali del mwlalago di Bolsena.

È terra di produzione del mwlgvino mwlwDOC mwmaAleatico di Gradoli, dell'mwmqAleatico di Gradoli Liquoroso e dell'mwmgAleatico di Gradoli liquoroso riserva. Vi si trova un celebre mwmwPalazzo Farnese, realizzato dall'architetto mwnaAntonio da Sangallo il Giovane.

Contents

Clima
Storia
Note

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Geografia fisica

Territorio

Gradoli, sorge su una mwpqcollina mwpgtufacea nel cuore della catena dei mwpwMonti Volsini, circondata per due terzi dal mwqatorrente del Fosso Rigo. Il paese si trova a pochi chilometri dal mwqqlago di Bolsena, e al suo territorio appartengono 11mwqg km di spiaggia sulle sue rive. Il territorio comunale consiste in ripide colline e in profonde vallate, coltivate a viti e ulivi, in prossimità del lago.

Clima

mwrqClassificazione climatica: zona E, 2254 GR/G

Storia

Età antica e medioevo

Nel territorio sono stati rinvenuti numerosi resti di tombe etrusche nonché una sontuosa villa di epoca repubblicana (di cui è emerso il mwtqninfeo) sulle rive del lago. L'area era probabilmente sotto l'influenza delle città di mwtgVisentum e della mwtwCivita di Grotte di Castro.

Le origini di Gradoli risalgono al mwuqMedioevo quando nell'attuale "Pergola" fu costruito un imponente mwugcastello, la cui entrata poteva essere raggiunta solo attraverso una ripida scala (in latino "gradus"), da cui deriverebbe il nome del paese. Del castello, rimangono poche tracce: una mwuwtorre difensiva rotonda, oggi inglobata in una casa privata, l'arco d'ingresso, parte delle mura. Il fossato che circondava il paese è stato modificato e trasformato in strade e piazze cittadine ma è ancora visibile la forma.

Il primo atto in cui si nomina il mwvqCastrum Gradolorum risale al mwvg1113: era una delle proprietà che furono donate da mwvwMatilde di Canossa al mwwaPapato.

Nel mwwg1118 il clero del castello partecipò al concilio della Val di Lago tenuto dal mwwwvescovo di Orvieto Guglielmo e nel mwxa1157 il castello fu ampliato da mwxqpapa Adriano IV.

Nel secolo successivo cadde, insieme all'intero circondario, sotto il dominio di mwxwOrvieto. Nel mwya1265 una rivolta popolare scacciò gli orvietani e riportò il paese sotto il governo della mwyqSanta Sede. Poco anni dovette di nuovo ritornare sotto Orvieto. Infine nel mwyg1296 un accordo fra il mwywPapato e Orvieto stabilì che i podestà dei comuni del mwzaLago dovessero essere nominati alternativamente un anno dalla Santa Sede e un anno dalla città umbra. L'accordo non fu accettato dagli abitanti di Gradoli e mwzqLatera che nel mwzg1297 si ribellarono ai messi inviati da Orvieto. mwzwOrvieto reagì inviando truppe e piegò la resistenza dei piccoli villaggi.

Nel mwaq1328 fu saccheggiata da mwagLudovico il Bavaro. Nel mwaw1353 tornò stabilmente sotto il dominio del Papa.

Il Rinascimento

Nel mwbg1410 divenne feudo della famiglia mwbwOrsini, nel mwca1425 ai mwcqConti e nel mwcg1445 mwcwEugenio IV nominò feudatari i mwdaFarnese per tre generazioni e nel mwdq1505 passò in vicariato perpetuo sempre ai Farnese.

Il mwdwcardinale mweaAlessandro Farnese, poi mweqpapa Paolo III, elesse Gradoli a sua residenza estiva, fece abbattere le rovine dell'antico mwegcastello e vi costruì una sua residenza personale (mwewPalazzo Farnese di Gradoli). Lo sviluppo economico attirò una piccola comunità di mwfaebrei che si insediarono fuori dalle mura, in una località che ancor oggi porta il nome di mwfqGhetto (nei dintorni dell'attuale Monumento ai Caduti).

Nel mwfw1534 entrò nei territori del mwgaducato di Castro, lo stato personale dei Farnese. Nel mwgq1649, dopo la distruzione della città di mwggCastro, tornò allo mwgwStato Pontificio.

Ottocento e Novecento

Nel mwhg1871 entrò nel mwhwRegno d'Italia.

Nel mwiq1911 l'amministrazione comunale acquistò la chiesa di San Magno e la circostante macchia dall'mwigOrdine dei Cavalieri di Malta.

Nel mwja1922 mwjqBenedetto XV restituì mwjgPalazzo Farnese alla comunità di Gradoli.

Il caso Moro

Il 2 aprile mwkq1978, nei giorni del mwkgsequestro di Aldo Moro, mwkwGradoli venne indicato come luogo di prigionia dello statista democristiano. Il futuro mwlapremier mwlqRomano Prodi, allora semplice docente universitario, riferì di aver preso parte ad una mwlgseduta spiritica insieme ad alcuni amici e colleghi (fra questi l'economista e futuro mwlwsenatore mwmaMario Baldassari e il professor mwmqAlberto Clò). La seduta, nella quale sarebbero stati evocati gli spiriti di mwmgGiorgio La Pira e mwmwLuigi Sturzo, avvenne al termine di un pranzo in una villa nelle campagne bolognesi e il mwnagioco del piattino avrebbe rivelato che appunto le mwnqBrigate Rosse avevano nascosto Moro a Gradolicite-ref-5[5].

Secondo quanto noto all'epoca, e pubblicato ampiamente su tutta la stampa, mwowRomano Prodi si recò dai magistrati che indagavano sul caso passando loro questa informazionecite-ref-corriere-14-marzo-2008-6-0[6]. L'episodio non è stato mai chiarito, ma vi è chi ritiene che si trattò assai probabilmente di un espediente per occultare la vera fontecite-ref-7[7].

Il 4 aprile Prodi si recò a mwrqRoma e riferì la notizia al capo ufficio stampa del segretario della mwrgDemocrazia Cristiana, mwrwBenigno Zaccagnini, il quale girò la voce a mwsaLuigi Zanda, capo di gabinetto del mwsqMinistero dell'Interno. La mattina del 6 aprile, le mwsgforze dell'ordine effettuarono un blitz a Gradoli: le vie d'accesso al paese furono bloccate e vennero perquisiti delle case coloniche nelle campagne del paese.cite-ref-8[8]

Successivamente si scoprì in mwuavia Gradoli a mwuqRoma, nel quartiere della mwugTomba di Nerone, un covo delle mwuwBrigate Rossecite-ref-9[9], covo che ospitava mwwaMario Moretti. La reale origine dell'informazione appresa da Prodi e dagli altri partecipanti alla seduta spiritica è ancora oggi controversa.

Monumenti e luoghi d'interesse

Architetture religiose

• La chiesa mwyqcollegiata di Santa Maria Maddalena, viene citata per la prima volta in un documento del mwygXII secolo, fu ampliata nel mwyw1440. Distrutta da un incendio alla fine del mwzaXVIII secolo, fu ricostruita in forme mwzqbarocche e consacrata il 28 aprile mwzg1708 dal cardinale mwzwMarco Antonio Barbarigo, mw0avescovo di mw0qMontefiascone.
• La chiesa di mw0wSan Michele Arcangelo, detta mw1aSant'Angelo o mw1qchiesa dell'Angelo, è la più antica del paese. Citata già nel mw1g1118 in alcuni documenti, si suppone abbia origini longobarde e che sia stata la prima parrocchia del paese. Conserva al suo interno affreschi di scuola senese della prima metà del mw1wXV secolo.
• La chiesa di mw2qSan Pietro in Vinculis, detta mw2gdella Madonna perché qui si riuniva la Congregazione della Madonna del Buon Consiglio, fu a lungo chiesa rurale sorgendo poco fuori le mura del borgo medievale. Oggi inglobata nel centro urbano, è stata rimaneggiata nel mw2wXVIII secolo quando perse la forma a croce latina e gli altari laterali.
• La chiesa di mw3qSan Magno si trova sulle rive del mw3glago di Bolsena. Fu costruita nel mw3wXV secolo dall'mw4aOrdine dei Cavalieri di Malta, proprietario dell'antica macchia circostante, sul luogo dove secondo una tradizione locale, fu martirizzato il santo. Realizzata in mw4qtufo locale, ha subito pesanti danneggiamenti nel corso dei secoli. Conserva parziali resti di affreschi raffiguranti l'mw4gAngelo Custode e San Magno e un campanile a vela. Gode inoltre di un privilegio particolare: il mw4w19 agosto di ogni anno, chi partecipa alla Messa celebrata nella chiesa, può lucrare l'mw5aindulgenza plenaria, concessa da mw5qPapa Benedetto XIV nel mw5g1774. Dal mw5w1908 appartiene al Comune di Gradoli.
• La chiesa di mw6qSan Vittore sorge su un colle, in direzione mw6gLatera. La costruzione sarebbe legata ad un fatto miracoloso: San Vittore avrebbe nascosto Gradoli nella nebbia impedendo così ai mw6wSaraceni di saccheggiare e distruggere il paese. La chiesa conservò a lungo un dipinto della mw7aMadonna delle Grazie, detta mw7qMadonna di San Vittore, particolarmente venerata dal popolo, e oggi ospitato nella chiesa di Santa Maria Maddalena. Rinvenimenti archeologici rinvenuti intorno alla chiesa hanno confermato l'ipotesi che l'edificio sia sorto su antichi resti romani, lungo l'antica strada che univa le città etrusche di mw7gBisenzio e mw7wSovana.
• All'interno delle mura si trovavano anche la chiesa di mw8qSan Giovanni Decollato e la chiesa della mw8gPietà. Oggi sconsacrate, sono diventate case private pur conservando la forma della facciata.
• Lungo le antiche strade di campagna che uniscono Gradoli al lago sorgono numerose piccole chiese, alcune delle quali oggi sconsacrate o distrutte, altri invece ancora attive anche se aperte solo pochi giorni l'anno: la chiesa di mw9aSant'Egidio, la chiesa di mw9qSant'Antonio Abate (risalente al mw9gXVII secolo ma l'edificio attuale fu ricostruito e riaperto al culto nel mw9w1909), la mw-aMadonna della Quercia (in memoria di un presunto miracolo avvenuto nel mw-qXVI secolo, l'edificio attualmente visibile è di inizio Ottocento) la cappellina del mw-gSS Crocefisso (in località Ferro di Cavallo, ricostruita nel mw-w2018 dopo il crollo della precedente struttura). Sono invece scomparse la chiesa di mw-aSan Martino (a sud ovest dell'abitato) e la chiesa della mw-qMadonna della Paura (in località Le Cannelle, a sud-est).
• A poca distanza dal centro abitato sorgeva la chiesa dell'mw-wAnnunziata con l'annesso convento francescano attivo nel mwaqaXVI e nel mwaqeXVII secolo.cite-ref-10[10] La chiesa, consacrata nel 1633, aveva sette altari. Con la chiusura del convento, andò gradualmente in rovina. Ancora citata nel Catasto Gregoriano del 1835, sulle rovine dell'edificio sacro sorse in seguito il cimitero comunalecite-ref-11[11]. Un crocifisso ligneo, considerato miracoloso, proveniente dalla chiesa, è attualmente conservato nella chiesa di Santa Maria Maddalena.

Architetture civili

• Il principale monumento cittadino è il mwariPalazzo Farnese, imponente costruzione mwarmcinqumwarqmwaruecentesca che domina l'intero paese, progettata da mwaryAntonio da Sangallo il Giovane come residenza estiva di mwarcpapa Paolo III e dei mwargCostume Farnesiano, interessante raccolta di abiti, armi, utensili rinascimentali e il "Centro Nazionale di Studi sulla Famiglia Farnese". Il 30 gennaio mwark2017 è stato inaugurato in un locale del Palazzo, il mwaroTeatro Comunale "mwarsAlessandro Farnese",

Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiticite-ref-12[12]

Tradizioni e folclore

Pranzo del Purgatorio

Il mwasyMartedì grasso, accanto ai costumi colorati e ai festeggiamenti del mwascCarnevale, per le vie del paese, passa un gruppo di persone, vestite di marrone con un lungo cappuccio viola e per questo note come Incappucciati. Sono membri della "Fratellanza del Purgatorio" e il loro passaggio nelle strade di Gradoli, vuole ricordare a tutti che il mwasgCarnevale sta finendo e sta per iniziare il periodo di digiuno e penitenza della mwaskQuaresima. Gli Incappucciati, bussano alle porte delle case e raccolgono libere offerte, soprattutto prodotti agricoli-mwasosalsicce, mwassprosciutti, mwaswolive, mwas0vino, mwas4salami, mwas8formaggi-che vengono poi messi all'asta nella piazza del paese. Il ricavato, viene usato, per finanziare l'indomani-mwataMercoledì delle Ceneri-il Pranzo del Purgatorio, un pranzo di cibi rigorosamente magri, per pregare la mwatemisericordia divina per le anime del Purgatorio. Il Pranzo del Purgatorio, viene cucinato dai membri della Fratellenza, tutti uomini, (le donne possono partecipare alla mensa solo dagli mwatianni cinquanta) e prevede un menù che risale al mwatmXVI secolo: mwatqpesce di mwatulago, mwatyolio delle mwatccolline di Gradoli e i tipici mwatgfagioli locali detti appunto "del Purgatorio".

Le origini del Pranzo del Purgatorio risalgono al mwatoTrecento per ricordare i caduti di una rivolta contro le pesanti vessazioni imposte dal mwatsPapato. È poi ricordato in una cronaca del 1560 redatta da frate Corrado D'Arco, il primo a riferire che il Pranzo si tiene il mercoledì delle Ceneri con piatti a base di legumi e pesce di lago.

Sono note solo quattro interruzioni della tradizione: nel mwat01810 per protesta contro l'esilio di mwat4Papa Pio VII voluto da mwat8Napoleone, nel mwaua1944 per gli eventi bellici della mwaueSeconda guerra mondiale, dal mwaui2020 al mwaum2022 per la mwauqpandemia di Covid.

Le tentavecchie

Un'altra tradizione è quella delle "Tentavecchie". La notte del 3, 4 e del 5 gennaio, gruppi di bambini, ragazzi e anche grandi, sfilano per le vie del paese, facendo un fracasso assordante con l'uso di strumenti bizzarri e popolari, come coperchi, pentole, mestoli, padelle, trombette, campanacci, corni. L'origine di questa tradizione è sconosciuta: seconda una diffusa leggenda popolare, le "Tentavecchie" con il loro fracasso, intendono svegliare la vecchia mwaucBefana e ricordarle di portare i doni ai bambini. Altri inseriscono le Tentavecchie nei riti pagani della terra e che precedono il mwaugsolstizio d'inverno. Un'altra voce, risale alle radici cristiane del popolo e vuole che le Tentavecchie con il loro rumore, vogliono coprire il pianto di mwaukGesù Bambino ed evitare che mwauoErode riesca a trovarlo. Un'ultima ipotesi, infine, vuole che le "Tentavecchie" servino a scacciare gli spiriti maligni tra cui le streghe.

Economia

Di seguito la tabella storica elaborata dall'Istat a tema mwau0Unità locali, intesa come numero di imprese attive, ed addetti, intesi come numero addetti delle unità locali delle imprese attive (valori medi annui).cite-ref-imprese-13-0[13]

| | 2015 | | | | | | 2014 | | 2013 | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| | Numero imprese attive | % Provinciale Imprese attive | % Regionale Imprese attive | Numero addetti | % Provinciale Addetti | % Regionale Addetti | Numero imprese attive | Numero addetti | Numero imprese attive | Numero addetti |
| Gradoli | 92 | 0,39% | 0,02% | 177 | 0,3% | 0,01% | 98 | 181 | 100 | 189 |
| Viterbo | 23.371 | | 5,13% | 59.399 | | 3,86% | 23.658 | 59.741 | 24.131 | 61.493 |
| Lazio | 455.591 | | | 1.539.359 | | | 457.686 | 1.510.459 | 464.094 | 1.525.471 |

Nel 2015 le 92 imprese operanti nel territorio comunale, che rappresentavano lo 0,39% del totale provinciale (23.371 imprese attive), hanno occupato 177 addetti, lo 0,3% del dato provinciale (59.399 addetti); in media, ogni impresa nel 2015 ha occupato poco meno di due persone (1,92).

Agricoltura

La Cantina Oleificio Sociale di Gradoli è una società cooperativa fondata nel 1929 ed opera dunque da più di 75 anni nel panorama agricolo dall'Alta Tuscia, giungendo ad accogliere soci anche dalla vicina Toscana. Dal punto di vista agronomico la zona, per le sue caratteristiche pedologiche e climatiche, è da considerare a pieno titolo adatta per la coltivazione della vite e dell'olivo e più in generale per tutte quelle coltivazioni (come la patata e i legumi) che si giovano dei terreni vulcanici ricchi di potassio. A titolo di prova servano le numerose attestazioni e i premi ottenuti nel corso degli anni dai prodotti locali sia a livello nazionale che internazionale.

Sono prodotti tipici di Gradoli:

Fagiolo del Purgatorio di Gradoli
Aleatico di Gradoli vino rosso D.O.C. da dessert
• Greghetto vino rosso D.O.C.

Infrastrutture e trasporti

Il territorio comunale e lo stesso centro abitato è attraversato dalla mwazystrada statale 489 che unisce la mwazcCassia alla mwazgstrada statale 74 Maremmana.

Nel suo territorio, in località Cantoniera, ha inizio la mwazostrada statale Castrense che unisce il lago di Bolsena al mar Tirreno.

La strada provinciale 114 "del lago" unisce Gradoli a mwazwCapodimonte passando lungo la costa settentrionale e occidentale del lago.

Amministrazione

Nel mwaz81927, a seguito del mwaaariordino delle circoscrizioni provinciali stabilito dal regio decreto n. 1 del 2 gennaio mwaae1927, per volontà del governo fascista, quando venne istituita la mwaaiprovincia di Viterbo, Gradoli passò dalla mwaamprovincia di Roma a quella di Viterbo.

mwaauRegno d'Italiacite-ref-14[14]

| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| 1875 | 1878 | Pietro Galeotti | | Sindaco | |
| 1878 | 1889 | Giambattista Ferrata | | Sindaco | |
| 1889 | 1891 | Carlo Galeotti | | Sindaco | |
| 1891 | 1896 | Angelo Ovidi | | Sindaco | |
| 1896 | 1899 | Luigi Manni | | Sindaco | |
| 1899 | 1905 | Carlo Galeotti | | Sindaco | |
| 1905 | 1907 | Francesco Strivella | | Sindaco | |
| 1907 | 1909 | Luigi Manni | | Sindaco | |
| 1909 | 1910 | Francesco Strivella | | Sindaco | |
| 1910 | 1911 | Alberto Manni | | Sindaco | |
| 1911 | 1915 | Alberto Ferrata | | Sindaco | |
| 1915 | 1920 | Giuseppe Muzi | | Sindaco | |
| 1920 | 1925 | Ugo Ciuchini | | Sindaco | |
| 1925 | 1933 | Filippo Iacopini | Partito Nazionale Fascista | Podestà | |
| 1933 | 1935 | Pietro Manni | Partito Nazionale Fascista | Podestà | |
| 1935 | 1941 | Alberto Manni | Partito Nazionale Fascista | Podestà | |
| 1941 | 1943 | Armando Natali | | Commissario prefettizio | |
| 1943 | 1944 | Ulderico Galeotti | Partito Nazionale Fascista | Podestà | |
| 1944 | 1946 | Adolfo Tomassi | | Sindaco | nominato dal CNL |

mwaawRepubblica italiana

| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| 1946 | 1949 | Giovan Tommaso Galeotti | | Sindaco | |
| 1949 | 1956 | Pietro Chiavarelli | Democrazia Cristiana | Sindaco | |
| 1956 | 1964 | Flaviano Buzi | Partito Socialista Italiano | Sindaco | |
| 1964 | 1970 | Armando Serafini | Democrazia Cristiana | Sindaco | |
| 1970 | 1975 | Fidardo Chiavarelli | Democrazia Cristiana | Sindaco | |
| 1975 | 1995 | Gianfranco Palma | Partito Comunista Italiano | Sindaco | |
| 1995 | 2004 | Attilio Mancini | lista civica di centrosinistra | Sindaco | |
| 2004 | 2009 | Gerardo Naddeo | lista civica di centrodestra | Sindaco | |
| 2009 | 2019 | Luigi Buzi | lista civica di centrosinistra | Sindaco | |
| 2019 | 2024 | Attilio Mancini | lista civica di centrosinistra | Sindaco | |
| 2024 | in carica | Carlo Benedettucci | lista civica di centrosinistra | Sindaco | |

Altre informazioni amministrative
Note

cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mwabkmwabomwabsBilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mwabwdemo.istat.it, mwab0ISTAT.
cite-note-divamm-sismica-21. mwacemwacimwacmClassificazione sismica (mwacqmwacuXLS), su mwacyrischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-gradi-giorno-32. mwacomwacsmwacwTabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (mwac0mwac4PDF), in mwac8citerefmwadaLeggemwade mwadi26 agosto 1993, n. 412, allegato A, mwadmAgenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.mwadq 151. mwaduURL consultato il 25 aprile 2012 mwady(archiviato dall'mwadcurl originale il 1º gennaio 2017).
cite-note-44. mwadsAA. VV., mwadwmwad0Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani., Milano, Garzanti, 1996, p.mwad4 313, mwad8ISBNmwaea 88-11-30500-4.
cite-note-55. mwaeumwaeymacchianera.net, mwaechttps://www.macchianera.net/2006/02/01/il-caso-moro-romano-prodi-via-gradoli-e-la-seduta-spiritica/mwaeg Titolo mancante per url mwaekurl (aiuto).
cite-note-corriere-14-marzo-2008-66. mwae8mwafacorriere.it, mwafehttp://www.corriere.it/cronache/08_marzo_14/caso_moro_Bianconi_Gradoli_28ed35d0-f1e1-11dc-869a-0003ba99c667.shtmlmwafi Titolo mancante per url mwafmurl (aiuto).
cite-note-77. "Il sospetto da parte della Commissione è insomma che la seduta parapsicologica sia stata solo un espediente per coprire l'autore di una soffiata. Lo stesso presidente mwafoPellegrino rivela di aver partecipato da giovane a sedute medianiche, esperienza, questa, utilizzata per sviluppare un ragionamento sottile: “Quello che ho trovato inverosimile in tutte le vostre dichiarazioni è che abbiate sempre escluso che qualcuno spingesse il piattino. Come fa lei, Baldassarri, a essere sicuro che fra i partecipanti non ce ne fosse almeno uno in possesso di una informazione che sapientemente affidava al piattino?”": mwafshttps://www.vice.com/it/article/3kjajy/seduta-spiritica-rapimento-aldo-moro
cite-note-88. mwaf8mwagamwageRelazione della Commissione Parlamentare d'inchiesta sulla strage di via Fani, sul sequestro e sull'omicidio di Aldo Moro e sul terrorismo in Italia (mwagimwagmPDF), su mwagqgerograssi.it.
cite-note-99. mwaggCommissione Moro, Seduta del 13 ottobre 1982 (13 ottobre 1982) Processi verbali delle sedute dell'Ufficio di presidenza, in Archivio storico del Senato della Repubblica, ASSR, Moro (VIII leg.), 2.7.
cite-note-1010. mwagwmwag0mwag4Notizie storiche della casa Farnese della fu citta' di Castro del suo ducato e delle terre e luoghi che lo componevano, coll'aggiunta di due paesi Latera e Farnese, raccolte e disposte dal p. Flaminio Maria Annibali da Latera ... Parte 1.mwag8[-2.mwaha], 1818. mwaheURL consultato il 15 agosto 2023.
cite-note-1111. mwahumwahymwahc"Chiesa e Convento di Santa Maria Annunziata Gradoli" Gente di Tuscia, su mwahggentedituscia.it. mwahkURL consultato l'08/01/2025.
cite-note-1212. Dati tratti da: mwah0mwah4mwah8mwaiamwaiePopolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (mwaiimwaimPDF), su mwaiqebiblio.istat.it, mwaiuISTAT. mwaiymwaicmwaigmwaikPopolazione residente per territorio – serie storica, su mwaioesploradati.censimentopopolazione.istat.it. Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
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Collegamenti esterni

• mwakkla Cantina Sociale di Gradoli, su cantinadigradoli.com. URL consultato il 4 settembre 2019 (archiviato dall'url originale il 13 settembre 2017).
• mwaksIl Pranzo del Purgatorio, su eventiesagre.it.
• mwak0Il Museo del Costume Farnesiano, su giovannirinaldi.it.
• mwak8Il Fagiolo del Purgatorio di Gradoli, su prodottitipici.com.
• mwaleStazione meteo di Gradoli, su meteogradoli.altervista.org.